La chiropratica concentra principalmente la propria attenzione sulle relazioni tra la colonna vertebrale e le funzioni coordinate dal sistema nervoso, e sul modo in cui tale equilibrio influenza il recupero e il mantenimento della salute. In altre parole si lavora sul sistema scheletrico e articolare basandosi sul fatto che un difetto biomeccanico del complesso vertebrale può compromettere l’equilibrio neuro-fisiologico dell’organismo.
Il massaggio invece si rivolge alle masse muscolari, il trattamento delle quali provoca una serie di stimolazioni ed effetti fisiologici benefici quali aumento dell’irrorazione sanguigna locale con conseguente aumento dell’ossigenazione tessutale e della velocità di rimozione di tossine e acido lattico, favorendo inoltre il rilassamento generale e la buona predisposizione del cavallo nei confronti della manipolazione da parte dell’uomo.
Entrambe le pratiche si rivelano utili ed efficaci nella gestione del cavallo atleta in chiave sia preventiva che riabilitativa: il terapeuta infatti è in grado di intervenire non solo sulle problematiche che si sono già rese palesi, ma anche su eventuali disagi ancora in fase subclinica ma invece evidenziabili nel corso del trattamento.
Puoi quindi anche decidere di sottoporre regolarmente il tuo cavallo a una seduta di massaggio in chiave preventiva, oltre che per eventualmente facilitarti nella gestione da terra qualora ci fossero problemi di nervosismo o ipersensibilità nelle manualità quotidiane.