Rispondo a Smilla...
Uno dei principi della dieta GIFT è la Flessibilità (F di GIFT..), che deve consentire di applicare i suoi principi tutti i giorni senza doversi portare dietro cartoccini oleosi, bilancine ecc. e senza dover rifiutare qualunque cosa che ci venga servita in un piatto da terzi. Ciascuno dunque (ricordiamoci la I di GIFT = Individualità) può e deve costruirsi il suo equilibrio impattando nel modo più soft possibile con le proprie abitudini.
Un pasto leggero è spesso inserito dai miei pazienti per motivi pratici (tempo ridotto, consumo sul tavolo dell'ufficio, per chi corre in pausa pranzo ecc.) e io stesso talvolta, nello spazio tra una visita e l'altra, non ho tempo e possibilità di sedermi al tavolo di un ristorante. Ecco dunque che adotto una soluzione pratica e veloce, che tuttavia prevede sempre un piccolo apporto proteico (una volta le nocciole o i pinoli sgusciati, un'altra una busta di affettato, un'altra ancora qualche gamberetto) da abbinare naturalmente a, che so, una banana (frutta) e una barretta di cereali integrali (carboidrati). In questo modo mi sento comunque leggero, con la testa libera, non affamato per l'intero pomeriggio, e pronto comunque a una cena leggera serale. Quelle volte in cui mi è capitato di non disporre di proteine e quindi di mangiare solo una barretta o poco di più, sono arrivato alla cena con una discreta fame, il che, se una o due volte è gestibile, non è certo la via migliore per dimagrire.
Se comunque, mangiando così (ma il cappuccino non viene zuccherato?) hai trovato un tuo equilibrio (visto anche che sei in concordanza con tutto il resto della giornata) credo che non vi siano problemi a considerarti GIFT a (quasi) pieno titolo
Auguri e a presto
Luca Speciani