Ne ho sofferto per un anno intero, a causa dell'appoggio sbagliato del piede sinistro. Di solito capita quando si inizia a correre, ovvero in tutti quei casi in cui si aumentano improvvisamente tempi e distanze (non per niente si chiama anche "
ginocchio del maratoneta"!).
Personalmente ho risolto il problema con uno "stop" forzato durato qualche mese, che ha consentito alla bandelletta ormai "ululante" di smaltire l'infiammazione. Avessi ascoltato un po' prima quanto mi diceva il ginocchio, forse la pausa non sarebbe stata così lunga. Ma chi corre, si sa, piuttosto che fermarsi quando è necessario... Insomma, ormai non riuscivo più ad arrivare neanche ai 20 minuti di corsa; ogni volta uscivo, ci provavo, e regolarmente tornavo a casa zoppicando e con un fastidioso dolorino all'esterno del ginocchio che rimaneva a farmi compagnia per qualche giorno (scale e frizione dell'auto... due incubi quotidiani).
Dopodiché con l'aiuto di una fascetta da posizionare proprio sotto il ginocchio e con l'utilizzo di plantari su misura sono riuscita a riprendere, aumentando gradualmente tempi e distanze di corsa. Quando mi sono sentita più sicura ho eliminato prima la fascetta e dopo un po' i plantari. Credo che da allora la mia bandelletta si sia abituata a lavorare anche se l'appoggio dei piedi (purtroppo un po' "storti") non è corretto.
Il problema da allora non si è più ripresentato, anche quando ho affrontato carichi di lavoro intensi per la preparazione alla maratona (lunghi, lunghissimi, ecc.).
Ciao,
Silfio (ferma da un po', ma non per le ginocchia!

)