Proviamo a chiarire qualche punto.
DietaGIFT dà delle indicazioni specifiche per chi voglia dimagrire, ed anche delle indicazioni generali per chi abbia già un peso corretto e desideri mantenersi in salute. E' chiaro che chi deve perdere massa grassa ha bisogno di sfruttare a pieno l'azione del glicogeno, che si esercita appena finisce il lavoro dell'insulina, due-tre ore dopo un pasto. Se in quel momento si mangia un panino - per quanto integrale e abbinato a proteine e verdure - la secrezione del glucagone si arresta e la mobilizzazione dei grassi va a farsi benedire.
Non è chiaramente un problema di calorie, ma di segnale ormonale.
In un ragazzo di 17 anni che non abbia necessità di perdere peso, per il quale si suppone la normale iperattività metabolica di quell'età (ma altrettanto vale per ragazzi più giovani) l'assunzione di spuntini può essere tranquillamente concessa, per due motivi:
1) L'intensa attività metabolica di quell'età costringerebbe i ragazzi a fare dei pasti pantagruelici, con rischio rilascio massivo insulina maggiore rispetto a quello di uno spuntino intelligente
2) La possibile frustrazione del ragazzo condannato alla "mela" mentre tutti gli altri ingurgitano pizzette e patatine.
Un lavoro dietologico interessante al riguardo l'abbiamo
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su "Lo zen e l'arte di far muovere i nostri figli" dove evidenziamo la necessità di lavorare di fioretto con i ragazzi, rispettando l'individualità di ciascuno.
In sintesi dunque distinguiamo tra chi ha stretta necessità di dimagrire e chi non ce l'ha. Ricordandoci che una volta acquisito un peso forma adeguato, non dobbiamo mai avere paura di un panino in più o in meno, proprio perché con DietaGIFT quel peso l'avremo acquisito grazie al nostro risveglio leptinico-metabolico e non grazie ad una innaturale restrizione calorica.
Sperando di avere offerto qualche spunto di riflessione...
Luca Speciani